BMW i7 2026: batteria Rimac e più autonomia

BMW alza ulteriormente l’asticella della sua ammiraglia elettrica. Il BMW Group ha infatti annunciato una collaborazione con Rimac Technology per sviluppare una nuova batteria ad alta tensione destinata alla BMW i7, con l’obiettivo di migliorare l’autonomia, i tempi di ricarica e la densità energetica complessiva. Il debutto mondiale della vettura è già fissato: appuntamento il 22 aprile 2026 ad Auto China, a Pechino.
La tecnologia Gen6 sbarca sull’ammiraglia elettrica
La notizia non è banale, perché racconta bene come BMW sta accelerando il trasferimento delle tecnologie della Neue Klasse anche sui modelli già centrali nella propria gamma. In questo caso, la berlina di rappresentanza elettrica della Casa bavarese beneficia della sesta generazione della tecnologia BMW eDrive, la cosiddetta Gen6, che debutta sull’i7 con celle a ioni di litio cilindriche da 4695. Secondo quanto dichiarato nel comunicato ufficiale, queste celle offrono una densità energetica volumetrica superiore del 20% rispetto a quelle prismatiche utilizzate nella precedente generazione, Gen5.
Più autonomia e ricarica più rapida
Tradotto in termini più semplici, significa una batteria capace di immagazzinare più energia in uno spazio equivalente, con ricadute dirette su due aspetti che oggi pesano davvero nella scelta di un’auto elettrica premium: l’autonomia reale e la praticità d’uso. BMW parla infatti di un incremento sensibile della percorrenza disponibile, ma anche di una maggiore capacità di ricarica, con conseguente riduzione dei tempi di sosta alla colonnina. Non ci sono ancora numeri ufficiali definitivi, ma il messaggio è chiaro: la nuova i7 vuole restare al vertice anche sul piano dell’efficienza e della fruibilità quotidiana.
Una soluzione tecnica sviluppata su misura
Interessante anche la soluzione tecnica scelta per questo progetto. La nuova batteria combina infatti la tecnologia delle celle Gen6 con un’architettura di modulo derivata da quella della Gen5, segno che BMW non sta semplicemente sostituendo un componente con un altro, ma sta lavorando a una soluzione su misura per integrare il meglio delle due generazioni. È una scelta che racconta un approccio molto BMW: evoluzione tecnica sì, ma con forte attenzione alla maturità industriale e all’affidabilità del sistema complessivo.

Il ruolo di Rimac nella produzione del sistema
In questo quadro, il ruolo di Rimac Technology è tutt’altro che secondario. Il pacco batteria ad alta tensione verrà infatti prodotto in Croazia su linee di assemblaggio di ultima generazione e spedito già pronto per il montaggio allo stabilimento BMW Group di Dingolfing, cioè l’unico impianto al mondo in cui viene costruita la Serie 7. Anche questo dettaglio è rilevante, perché mostra come la collaborazione tra Monaco e Zagabria non si limiti a una consulenza tecnologica, ma abbia già una dimensione produttiva concreta e scalabile.
Dal punto di vista dell’immagine, l’operazione ha un peso notevole. Rimac è ormai un nome forte nell’elettrificazione ad alte prestazioni, ma qui il punto non è soltanto il fascino del partner tecnico. BMW sottolinea apertamente la volontà di diffondere le tecnologie della Neue Klasse lungo tutta la gamma, inclusa la propria berlina di lusso elettrica. In altre parole, la i7 diventa un laboratorio di trasferimento tecnologico verso l’alto, dove innovazione, comfort e prestazioni devono convivere senza compromessi.
Le dichiarazioni ufficiali vanno esattamente in questa direzione. Thomas Engelhardt, Senior Vice President Development High-Voltage Storage and Charging del BMW Group, ha spiegato che i team delle due aziende hanno sviluppato una soluzione su misura per la nuova BMW i7, indicando la collaborazione con Rimac come un esempio concreto della forza innovativa europea. Dall’altra parte, Mate Rimac ha evidenziato come il progetto abbia consentito di sviluppare rapidamente un sistema capace di sfruttare appieno il potenziale delle nuove celle cilindriche, con benefici tangibili in termini di energia, autonomia e prestazioni di ricarica.
Uno step importante per il futuro della BMW i7
Per BMW i7, quindi, non si tratta di un semplice aggiornamento tecnico. È piuttosto un passaggio strategico: migliorare uno dei modelli elettrici più rappresentativi del marchio, avvicinandolo sempre di più allo standard che il Gruppo intende imporre nella prossima generazione di prodotti. Se le promesse saranno confermate dai dati ufficiali e dai primi test su strada, questa evoluzione potrebbe rendere l’i7 ancora più credibile come riferimento nel lusso elettrico europeo.



