BMW M4 GT3 EVO sul podio a Bathurst: tra gloria e rimpianti

La 12 Ore di Bathurst non è mai una gara normale.
È tecnica, imprevedibile, crudele. E nel 2026 ha confermato ancora una volta perché il Mount Panorama Circuit è uno dei templi assoluti dell’endurance mondiale. BMW M Motorsport lascia l’Australia con due podi, ma anche con la consapevolezza di essere stata a un passo da qualcosa di ancora più grande.
Un podio che vale carattere: la BMW M4 GT3 EVO #46 chiude terza
Un anno dopo la storica doppietta del 2025, il Team WRT torna a Bathurst con ambizioni altissime.
La BMW M4 GT3 EVO #46, affidata ad Augusto Farfus, Raffaele Marciello e Valentino Rossi, resta sempre nel gruppo di testa in una gara segnata da incidenti, neutralizzazioni e persino da una lunga sospensione di circa un’ora. In mezzo al caos, la #46 resta lucida.
Nessun errore, nessun contatto, gestione perfetta delle strategie. Alla fine è terzo posto assoluto.
Non è la vittoria del 2025, ma è un risultato che racconta solidità, maturità e capacità di restare competitivi in uno degli eventi più estremi del calendario GT mondiale. Marciello lo ha detto chiaramente: non erano la vettura più veloce, ma hanno spremuto ogni possibilità fino all’ultima curva.
La gara che poteva essere: la #32 sfiora l’impresa
Se la #46 rappresenta la concretezza, la #32 BMW M4 GT3 EVO è la storia del “quasi”. Dopo un contatto al via che costringe il team a sostituire l’intero frontale, la vettura guidata da Kelvin van der Linde, Jordan Pepper e Charles Weerts perde oltre un giro. Ma Bathurst è una lunga gara.
Safety car, ritmo costante, strategia aggressiva. A 40 minuti dalla fine, incredibilmente, la #32 è in testa alla corsa. Poi, alla ripartenza finale, il duello in curva uno e il contatto con la Mercedes di Jules Gounon.
La vettura rientra ai box gravemente danneggiata e scivola fino al 12° posto finale.

Debutto da applausi: Team KRC sorprende tutti
Se Team WRT vive una domenica dai due volti, il Team KRC firma una delle storie più belle del weekend.
Alla loro prima partecipazione a Bathurst, con la #89 BMW M4 GT3 EVO, Max Hesse, Maxime Oosten e Ruan Cunfan chiudono:
- 5° posto assoluto
- 2° posto nella classe Bronze
Un risultato straordinario su un circuito tecnico e impegnativo come Mount Panorama.
Anche dopo danni e riparazioni, il team non perde lucidità e realizza una rimonta intelligente, sfruttando al meglio la strategia e le neutralizzazioni. Per un debutto, difficilmente si poteva chiedere di più.
Un omaggio speciale: la livrea Art Car della BMW M4 GT3 EVO
La #32 non era soltanto una vettura in lotta per la vittoria.
La sua livrea celebrava la BMW M3 Art Car del 1989 firmata dall’artista australiano Ken Done, in occasione dei 50 anni delle BMW Art Cars e dei 40 anni della BMW M3. Un dettaglio simbolico che lega passato e presente, arte e motorsport, tradizione e tecnologia.










