BMW a Monterey tra futuro e leggenda

Vision BMW ALPINA Concept 2026. La vettura è inserita in una cava di marmo di colore bianco.

Alla Monterey Car Week 2026 BMW sceglie di raccontare contemporaneamente ciò che sta per diventare e ciò che non vuole smettere di essere. Dal 13 al 16 agosto la Casa bavarese porterà nella penisola californiana due concept molto diverse, la BMW M Concept Neue Klasse e la Vision BMW ALPINA, affiancandole a quarant’anni di storia della M3 e al quarto capitolo della collaborazione con Kith.

Non sono due anteprime mondiali, aspetto che il comunicato richiede di precisare. La BMW M Concept Neue Klasse è stata svelata alla 24 Ore di Le Mans, mentre la Vision BMW ALPINA ha debuttato al Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Monterey rappresenta per entrambe la prima apparizione ufficiale in Nord America, un mercato particolarmente importante per BMW M, per le automobili da collezione e per la futura crescita di BMW ALPINA.

Il programma non si concentra in un unico salone. Si sviluppa fra Legends of the Autobahn, la House of M, The Quail, il circuito di Laguna Seca e il Concours d’Elegance di Pebble Beach. È una struttura coerente con la natura della Car Week: non una tradizionale esposizione statica, ma una successione di incontri in cui vetture storiche, motorsport, lusso e cultura automobilistica convivono nello stesso territorio.

La BMW M del futuro arriva in America

La prima protagonista sarà la BMW M Concept Neue Klasse, esposta il 13 agosto alla House of M nel centro di Monterey. La concept anticipa il linguaggio stilistico e l’impostazione tecnica delle future BMW M completamente elettriche, senza limitarsi ad applicare più potenza a una normale piattaforma a batteria.

Il sistema BMW M eDrive utilizza quattro motori, uno per ciascuna ruota, gestiti dal BMW M Dynamic Performance Control. La regia è affidata a una programmazione specifica del “Heart of Joy”, il computer centrale della Neue Klasse dedicato alla dinamica del veicolo. Propulsione, recupero di energia e impianto frenante vengono controllati all’interno dello stesso sistema, con la possibilità di distribuire la coppia su ogni ruota in modo estremamente rapido.

È questo il vero significato tecnico della concept. I quattro motori non servono soltanto a dichiarare una potenza elevata, dato che BMW per ora non ha comunicato un valore definitivo. Permettono di intervenire sulla dinamica attraverso il software, modulando trazione, stabilità e risposta con una precisione difficile da ottenere mediante differenziali e componenti meccanici tradizionali. La sfida sarà trasformare questa complessità in un comportamento naturale e leggibile per chi guida: una BMW M deve coinvolgere, non limitarsi a essere efficace.

La base comprende l’architettura a 800 volt e una batteria con capacità superiore a 100 kWh, dotata di celle cilindriche Gen6 ottimizzate per le elevate richieste di potenza. L’involucro della batteria è integrato strutturalmente fra i due assi, contribuendo alla rigidezza e quindi alla precisione dinamica. La concept diventa così la dimostrazione più estrema di come le tecnologie Neue Klasse possano essere declinate da BMW M.

Anche il design segue la funzione. Passaruota larghi, spalle muscolose, sfoghi per il raffreddamento e un vistoso spoiler posteriore ducktail costruiscono una silhouette inequivocabilmente M. I fari gialli richiamano le vetture GT e la BMW M Hybrid V8, mentre splitter, sfogo sul cofano e diffusore impiegano elementi in fibra naturale. Dopo la presentazione serale, la vettura sarà visibile nel paddock BMW al Rolex Monterey Motorsports Reunion e, domenica, sul Concept Lawn di Pebble Beach.

Vision BMW ALPINA: velocità senza ostentazione

Il 14 agosto, a The Quail: A Motorsports Gathering, sarà invece il turno della Vision BMW ALPINA. Se la M Concept Neue Klasse interpreta le prestazioni attraverso elettrificazione e controllo digitale, la grande coupé ALPINA segue una strada volutamente differente. Il suo compito è mostrare come BMW intenda custodire e sviluppare il marchio divenuto parte esclusiva del Gruppo nel 2026.

La Vision misura 5,20 metri, offre spazio per quattro adulti e conserva un motore V8. La linea del tetto lunga e spiovente, il frontale a “shark nose” e la fiancata quasi priva di decorazioni vistose comunicano velocità senza ricorrere all’aggressività tipica di molte automobili ad alte prestazioni. È una lettura fedele alla filosofia ALPINA: comfort e rapidità non sono obiettivi contrapposti, ma due parti della stessa esperienza sulle lunghe distanze.

I riferimenti storici emergono in una seconda lettura. Le sottili Deco-line, presenti sulle ALPINA dal 1974, sono verniciate sotto lo strato trasparente; i cerchi anteriori da 22 pollici e posteriori da 23 riprendono il tradizionale disegno a venti razze; lo scarico mantiene quattro terminali ellittici. Il dettaglio non deve imporsi da lontano, ma premiare l’osservazione ravvicinata.

Lo stesso principio guida l’abitacolo, realizzato con pelle pieno fiore, metalli lavorati con finiture ispirate all’orologeria e cristallo riservato ai comandi legati alla guida. Il BMW Panoramic iDrive riceve un’interfaccia specifica, con i colori blu e verde ALPINA che diventano più intensi passando dalla modalità Comfort+ alla Speed. Non è un semplice esercizio di personalizzazione: BMW sta definendo un’esperienza distinta da quella dei propri modelli tradizionali e da quella più estrema delle M.

La scelta di presentarla al pubblico americano a The Quail è significativa. La Vision BMW ALPINA mira a occupare lo spazio fra BMW e Rolls-Royce con un lusso meno cerimoniale, fondato sulla capacità di viaggiare molto velocemente con apparente facilità. Il primo modello di serie del nuovo corso, ispirato alla BMW Serie 7, è atteso nel 2027.

Quarant’anni di BMW M3

Monterey non sarà però soltanto una vetrina sul futuro. Il 13 agosto, a Legends of the Autobahn presso il Pacific Grove Golf Links, BMW celebrerà i quarant’anni della M3 con una selezione che unisce le principali generazioni stradali e alcune versioni speciali.

Il percorso partirà dalla E30 M3, nata per ottenere l’omologazione nelle competizioni turismo, e comprenderà la E36 M3 Lightweight, la E46 M3, il prototipo che anticipò la E92 M3 Lime Rock Park Edition e la F82 M4 GTS. A chiudere idealmente la sequenza sarà la nuova BMW M3 CS Handschalter model year 2027, serie limitata nordamericana con cambio manuale a sei rapporti e trazione posteriore.

La presenza della M4 GTS in un anniversario dedicato alla M3 non è un errore storico, ma riflette il cambio di nomenclatura con cui BMW ha separato le berline Serie 3 dalle coupé Serie 4. La discendenza tecnica e culturale resta la medesima: una vettura stradale costruita attorno a motore, telaio e capacità di girare in circuito.

Il 15 agosto la celebrazione si sposterà al Rolex Monterey Motorsports Reunion, sul tracciato di Laguna Seca. Quattro generazioni di M3 da competizione, dalla E30 M3 DTM del 1992 alla E92 M3 GT del 2011, non resteranno ferme nel paddock ma torneranno in pista. Fra i piloti annunciati figurano Mike Skeen, Bill Auberlen e Frank van Meel, presidente di BMW M GmbH. In un evento dominato da automobili storiche realmente utilizzate, farle correre è assai più coerente che trattarle come oggetti da museo.

Il quarto capitolo di Kith for BMW

Sabato sera BMW tornerà anche sul rapporto fra automobile, moda e cultura contemporanea. Un incontro riservato con Ronnie Fieg, fondatore e direttore creativo di Kith, presenterà la quarta collaborazione fra i due marchi. Sono previste nuove automobili realizzate su misura e un’anteprima della collezione 2026 di abbigliamento e accessori “Kith for BMW”.

Per ora BMW non ha diffuso i dettagli dei modelli coinvolti, quindi sarebbe prematuro attribuire la collaborazione a una vettura specifica. Il progetto prosegue comunque una formula ormai consolidata: utilizzare colori, materiali e riferimenti d’archivio per portare la storia BMW oltre il pubblico automobilistico tradizionale. A Monterey, dove collezionismo e lifestyle sono strettamente intrecciati, l’operazione trova un contesto naturale.

Due idee opposte di prestazione

La settimana si concluderà il 16 agosto sul Concept Lawn del 75° Concours d’Elegance di Pebble Beach, dove la BMW M Concept Neue Klasse e la Vision BMW ALPINA saranno esposte insieme. L’accostamento consente di leggere con chiarezza la strategia del Gruppo.

Da una parte c’è una BMW M elettrica con quattro motori, architettura a 800 volt e dinamica governata da un unico cervello elettronico; dall’altra una grande coupé V8 che affida il proprio carattere alla raffinatezza, al comfort e a dettagli volutamente discreti. Non sono due interpretazioni destinate a convergere. Rappresentano, piuttosto, il tentativo di conservare identità diverse mentre tecnologia e mercato cambiano rapidamente.

La presenza delle M3 storiche completa il quadro e impone un termine di confronto severo. La Neue Klasse dovrà dimostrare che controllo digitale ed elettrificazione possono generare un’esperienza autenticamente M; BMW ALPINA dovrà evolversi senza perdere la sottile cultura meccanica costruita a Buchloe. Alla Monterey Car Week BMW non porta quindi soltanto automobili da osservare: mette in scena il confronto fra la propria eredità e i due modi con cui intende trasferirla nel futuro.

Fonti: BMW Group PressClub – Programma Monterey Car Week 2026 · BMW M Concept Neue Klasse · Vision BMW ALPINA

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