Magna International entra nel BMW Autonomous Vehicle Consortium

Magna International - BMW Group - Autonomous Driving

Magna International è ufficialmente il terzo partner automobilistico ad entrare nel Consorzio per lo sviluppo della guida autonoma

Dopo l’alleanza con Fiat Chrysler Automobilies, Intel Corporation e Mobileye per lo sviluppo congiunto di una piattaforma di Livello 4/5, il BMW Group accoglie Magna International

A seguito dell’ingresso di Magna International nel consorzio, il Dottor Klaus Froehlich – membro del consiglio di Amministrazione di BMW –  ha dichiarato:

“Siamo molto lieti di accogliere Magna come il prossimo grande player del settore che sosterrà il nostro approccio alla piattaforma non esclusiva per la guida autonoma di Livello 4/5”.

La notizia era già trapelata agli inizi di Ottobre, ma non era stato ancora divulgato il nome del terzo partner. 

Nello specifico,il vice senior VP del reparto “Autonomous Driving” del BMW Group, Elmar Frickenstein, ha dichiarato che sono fiduciosi nel trovare un terzo partner automobilistico entro la fine dell’anno.

Il costruttore di automobili tedesco mira a non stravolgere gli equilibri con due soli produttori automobilistici. Un altro produttore di automobili potrà equilibrare l’alleanza tra tre grandi produttori, due fornitori veterani (Continental, Delphi) ed il gigante del “Silicio” Intel con la sua nuova divisione MobilEye. Ecco che arriva Magna International.

“Quindi, con l’impronta di BMW, Fiat e Chrysler, copriamo un range di mercato che va dalle piccole vetture, alle grandi ammiraglie premium in diverse aree del mondo. La copertura è ovviamente maggiore rispetto a quella singola di BMW”.

Ha detto Frickenstein.

Una piattaforma modulare per la guida autonoma

Nel mese di luglio del 2016, BMW Group, Intel e Mobileye hanno annunciato di voler congiuntamente realizzare una pletora di autovetture che portino in dote soluzioni per la guida altamente automatizzata (Livello 3) e la guida completamente automatizzata (Livello 4/5) in  produzione entro il 2021. Da allora, stanno progettando e sviluppando un’architettura modulare che può essere utilizzata da più produttori di automobili in tutto il mondo, mantenendo contemporaneamente le identità uniche di ogni marchio automobilistico.

La cooperazione rimane in pista per mettere in atto 40 veicoli di prova autonomi su strada entro il 2017. Inoltre, si aspetta di trarre vantaggio dallo sfruttamento dei dati e delle conoscenze della flotta dei veicoli di prova di nuova concezione. Tutto è supervisionato ad oltre 100 livelli di controllo da parte di Mobileye, un’azienda Intel, che dimostra quanto l’effetto scala di questo approccio possa esser vincente.

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