BMW: allo studio un manuale a 7 rapporti?


Velocità e comodità.
In una vita sempre più frenetica dove bisogna avere azioni semplici per azioni complesse, è sempre più necessario che tutto sia a portata di mano. Che siano gli automatismi a servirci in modo da avere più tempo per fare…niente.
Così mentre si è alla guida della propria autovettura, si possono controllare mail, scaricare musica, controllare le condizioni meteo, stabilire un plan di viaggio, programmare gli impegni di lavoro, il tutto mentre si sta guidando.
No non stiamo dicendo di infrangere il CDS e provocare una serie di mostruosi incidenti a catena: solo vi stiamo facendo notare quanto sia scomparso il concetto di automobile di circa 30 anni fa.
Ora sopratutto quando l’autovettura è un qualcosa di emozionale, e non solo una scatola di acciaio ed altri materiali che ti consente di andare da A a B, ecco che non dovrebbe venire mai meno quella simbiosi uomo-macchina che tanto vien decantata dai puristi o che potreste ritrovare su molte auto degli anni che furono.

Tutto questo per focalizzare il tutto sull’utilizzo sempre più massiccio di trasmissioni automatiche o robotizzate che stanno soppiantando il cambio manuale, tanto che su alcune vetture esso non è neanche più presente, nemmeno come optional (è anacronistico quasi, ma è così).
E così l’offerta di tali trasmissioni cala drasticamente, sopratutto sui modelli sportivi e di alta gamma. Ci si scontra con l’eccessivo sforzo che bisogna applicare sul pedale della frizione, allo stress del traffico, alle emissioni ed i consumi delle autovetture, vera croce dell’epoca moderna.
BMW cerca di “reinventare” il cambio manuale, depositando un brevetto per una trasmissione a 7 rapporti.

Nulla di strabiliante, dato che a primo acchito è una cosa che ha già messo in ballo la Porsche sulla sua immortale 911 (991), ma qui abbiamo un qualcosa in più che viene anche incontro a quella lotta di consumi ed emissioni tanto cara ai costruttori.

Il problema è sempre la complessità di realizzo di tale trasmissione. Un cambio manuale a 7-8 o anche 9 marce necessità di ingombri notevoli a causa e delle “forche” di azionamento degli alberi e degli alberi stessi su cui calettare le ruote dentate a doppio elicoidale. Inoltre l’azionamento non corretto dei rapporti potrebbe portare ad un utilizzo improprio dello stesso con un conseguente aumento dei consumi/emissioni o nelle ipotesi peggiori un probabile fuorigiri nel momento in cui si va ad inserire un rapporto non adatto a quel regime di funzionamento.
BMW “risolve” il problema e utilizzando i classici “Gear Shift Indicator” ed introducendo un fluido magnetoreologico che al variare della tensione elettrica che lo attraversa, inibisce o permette l’inserimento di alcuni rapporti.
Praticamente al posto di un inibitore di marcia di tipo meccanico (come ad esempio capita sui cambi che hanno la posizione di RETRO al di sotto della 5th Marcia), ne abbiamo uno magnetoreologico.
Allo stesso modo non sarà possibile inserire – ad esempio – una 5th Marcia a 30 km/h come una 1th Marcia a 130 km/h.

Praticamente, grazie all’utilizzo di sensori che monitorano l’intero veicolo, valutandone in primis la velocità di viaggio e le altre condizioni di guida connesse, inibiscono o meno il passaggio ad altre marce grazie a questo fluido magnetoreologico. Cambiando l’intensità di corrente che attraversa il fluido cambia il suo campo magnetico. Il variare del cambio magnetico causa un diversa viscosità all’interno del fluido che interponendosi tra le forche di azionamento della trasmissione, consentirà o meno, il movimento delle stesse.

Secondo patenti depositate, il sistema potrà essere applicato e per cambi manuali con frizione con un massimo di 8 marce, e con sistemi “Shift by wire” ovvero dove non è presente il pedale della frizione (un robotizzato manuale insomma).

Arriverà sulle auto di serie? Solo il tempo ci darà la risposta.

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