BMW Serie 3 G50: la M350 arriva a 443 CV

La nuova BMW Serie 3 con motore termico entra nella fase conclusiva del proprio sviluppo. Dopo i collaudi invernali ad Arjeplog e le sessioni sul Nürburgring, la berlina identificata dalla sigla interna G50 sta completando a Miramas gli ultimi test dedicati alla dinamica di guida.
La novità più attesa è la BMW M350 xDrive, modello M Performance dotato di un sei cilindri in linea da 3,0 litri con tecnologia mild hybrid a 48 volt. La potenza complessiva raggiunge 443 CV, mentre una nuova funzione, denominata Drift Moment, consentirà di trasferire tutta la coppia motrice alle ruote posteriori.
La nuova generazione della Serie 3 non sostituirà la BMW i3 elettrica, ma l’affiancherà. BMW continua così ad applicare la propria strategia di apertura tecnologica, offrendo due interpretazioni profondamente differenti della stessa berlina sportiva.

Serie 3 e i3 avranno un design comune
Dal punto di vista stilistico, la BMW Serie 3 con motori a combustione adotterà il linguaggio introdotto dalla Neue Klasse. Le proporzioni rimarranno quelle tipiche di una berlina BMW: cofano lungo, passo generoso, sbalzi ridotti e abitacolo visivamente arretrato.
Il frontale proporrà una nuova interpretazione del classico tema BMW “a quattro occhi”, mentre la carrozzeria manterrà una configurazione a due volumi e mezzo. La Casa anticipa inoltre un passo più lungo e carreggiate anteriori e posteriori più larghe rispetto alla generazione precedente.
La Serie 3 termica e la BMW i3 elettrica saranno quindi molto simili nell’aspetto, differenziandosi principalmente per dettagli legati ai rispettivi sistemi di propulsione. Questo non significa, tuttavia, che le due automobili condivideranno integralmente la stessa base tecnica.
L’i3 utilizzerà infatti l’architettura elettrica di sesta generazione e il computer centrale Heart of Joy. Le versioni con motore a combustione adotteranno invece soluzioni hardware e software sviluppate appositamente per le caratteristiche dei propulsori termici elettrificati.
Un telaio sviluppato tra ghiaccio e circuito
Per mettere a punto la nuova Serie 3, BMW ha scelto alcuni dei suoi tradizionali terreni di prova. I prototipi sono stati inizialmente portati ad Arjeplog, nel nord della Svezia, dove sono stati verificati la trazione, la stabilità e la risposta dei sistemi elettronici su neve e ghiaccio. Il lavoro è poi proseguito sul Nürburgring, prima dell’ultima fase di collaudo nel centro prove di Miramas, nel sud della Francia. La struttura consente di utilizzare un ovale ad alta velocità, differenti percorsi di handling e numerose tipologie di fondo stradale.
La nuova generazione conferma lo schema con asse anteriore a doppio snodo e montanti elastici, abbinato a un retrotreno a cinque bracci. I supporti delle barre antirollio presentano un precarico maggiore, con l’obiettivo di migliorare il controllo dei movimenti della carrozzeria. BMW ha inoltre sviluppato nuovi ammortizzatori per l’assetto standard. A richiesta saranno disponibili le sospensioni adattive e l’assetto adattivo M. Tra le altre novità figurano un impianto frenante integrato evoluto e alcune modifiche al rapporto di sterzo.
Per la prima volta sulla Serie 3 sarà possibile scegliere anche pneumatici sportivi da 20 pollici, nelle misure 245/35 R20 all’anteriore e 275/30 R20 al posteriore.

BMW M350 xDrive: sei cilindri e 443 CV
Al vertice della gamma termica si posizionerà la nuova BMW M350 xDrive. La denominazione segna il passaggio dalla precedente M340i a un modello più potente, ma sempre collocato nell’offerta M Performance e distinto dalla futura BMW M3. Sotto il cofano rimane uno degli elementi più rappresentativi della tradizione BMW: il sei cilindri in linea TwinPower Turbo da 3,0 litri. Il motore è abbinato a un sistema mild hybrid a 48 volt e al cambio Steptronic a otto rapporti. Secondo i dati preliminari comunicati da BMW, il sistema eroga complessivamente 326 kW, equivalenti a 443 CV, e 580 Nm di coppia.
| Caratteristica | BMW M350 xDrive |
|---|---|
| Motore termico | Sei cilindri in linea 3,0 litri |
| Elettrificazione | Mild hybrid a 48 V |
| Potenza complessiva | 443 CV |
| Coppia massima | 580 Nm |
| Cambio | Steptronic a 8 rapporti |
| Trazione | BMW xDrive |
| 0-100 km/h | 4,1 secondi |
| Velocità massima | 250 km/h |
| Produzione | Seconda metà del 2026 |
La M350 xDrive riceverà di serie l’assetto adattivo M, il differenziale M Sport e lo sterzo sportivo variabile. La taratura del telaio sarà specifica e sarà accompagnata da un incremento della rigidità torsionale e verticale. Con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi, la M350 si avvicina ulteriormente al territorio tradizionalmente occupato dalle BMW M, pur mantenendo una configurazione pensata anche per l’impiego quotidiano e per i lunghi viaggi.
Drift Moment: la xDrive diventa posteriore
La novità tecnicamente più interessante della M350 xDrive si chiama Drift Moment. Attivando la funzione dal Central Display e disattivando il controllo elettronico di stabilità, l’intera forza motrice viene trasferita alle ruote posteriori. La gestione della frizione multidisco della trazione integrale consente quindi alla M350 di assumere temporaneamente il comportamento di una vettura a trazione posteriore. Una possibilità finora associata soprattutto ai modelli ad alte prestazioni sviluppati direttamente da BMW M. Drift Moment non sarà però disponibile immediatamente. BMW ne prevede l’introduzione nel corso del 2027. La funzione potrà essere installata mediante Remote Software Upgrade anche sulle automobili già consegnate, purché dotate della configurazione tecnica necessaria.
Non si tratta quindi soltanto di una modalità di guida aggiuntiva, ma anche di un esempio del peso crescente assunto dal software nella definizione del comportamento dinamico di un’automobile.
Il BMW Driving Stack cambia in base al motore
La nuova Serie 3 utilizzerà un’architettura elettronica e un software profondamente rinnovati. Al centro del sistema si trova il BMW Driving Stack, vale a dire l’insieme di componenti hardware e software incaricati di coordinare le principali funzioni dinamiche. Sulla BMW i3 elettrica, questo compito è svolto dal computer centrale Heart of Joy, insieme al Dynamic Performance Control. La Serie 3, con motori a combustione, utilizza invece un Driving Stack specificamente ottimizzato per la propria architettura.
La gestione della dinamica trasversale riunisce le funzioni connesse all’agilità della vettura, tra cui il controllo della trazione integrale. La stabilizzazione e la gestione del motore rimangono affidate a unità specializzate, coordinate in tempo reale. BMW non ha quindi semplicemente trasferito sulla Serie 3 termica il sistema sviluppato per la Neue Klasse elettrica. Ha seguito due strade tecniche diverse, cercando però di ottenere un comportamento coerente e riconoscibile su entrambe le vetture.
Tutti i motori avranno il mild hybrid
Oltre ai sei cilindri della M350 xDrive, la gamma comprenderà nuovi motori a quattro cilindri. Tutte le unità annunciate saranno abbinate a un sistema mild hybrid a 48 volt. BMW non ha ancora comunicato le sigle, le potenze e le prestazioni delle singole versioni. Non sono disponibili neppure i dati WLTP relativi a consumi ed emissioni, poiché le vetture utilizzate nei test sono ancora prototipi in fase di sviluppo. L’efficienza sarà supportata anche dal controllo attivo delle prese d’aria, dalla modalità My Mode Efficient e dall’Efficiency Coach, che fornirà al guidatore suggerimenti per ridurre i consumi e l’energia impiegata.
Il quadro tecnico definitivo della gamma sarà quindi più ampio di quanto annunciato finora, ma occorrerà attendere ulteriori comunicazioni per conoscere motorizzazioni, allestimenti, prezzi e tempistiche commerciali per il mercato italiano.
Panoramic iDrive anche sulla Serie 3 termica
Nell’abitacolo debutterà il BMW Panoramic iDrive con Operating System X. Il sistema porterà anche sulla Serie 3 con motori termici la nuova impostazione digitale inaugurata dai modelli Neue Klasse.
Le informazioni principali saranno proiettate lungo la parte inferiore del parabrezza, per rimanere nel campo visivo del guidatore. Il sistema sarà affiancato dal Central Display, dal volante multifunzione e, a seconda della configurazione, dall’Head-up Display 3D. L’obiettivo è ridurre la necessità di distogliere lo sguardo dalla strada, pur concentrando nel sistema digitale un numero crescente di regolazioni. Anche le funzioni legate alla dinamica, come il Drift Moment, saranno gestite dall’interfaccia centrale.
I dati relativi alla potenza e alle prestazioni sono preliminari. I consumi ed emissioni WLTP non erano ancora disponibili al momento della comunicazione ufficiale.
Fonte: BMWPress.com










