BMW 328 Bügelfalte trionfa a Villa d’Este

BMW 328 Bügelfalte del 1937

Al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026, BMW non si è limitata a fare la presenza istituzionale. Ha portato a casa il risultato più prestigioso dell’intero weekend: il Trofeo BMW Group – Best of Show è andato infatti alla BMW 328 “Bügelfalte” del 1937, proclamata vincitrice assoluta dalla giuria internazionale del concorso. Il proprietario, Stefano Martinoli, ha ricevuto il premio domenica sera da Helmut Käs, Wilhelm Schmid e Lorenzo Ramaciotti, chiudendo in modo ancora più forte un’edizione costruita attorno al tema “Future needs Heritage”.

È una vittoria che pesa, perché la 328 Bügelfalte non è una BMW d’epoca qualsiasi. Il comunicato la definisce come l’unica roadster speciale prodotta nello stabilimento di Monaco e ricorda che il suo soprannome deriva dal caratteristico profilo metallico che corre sopra i parafanghi anteriori. In pratica, non ha vinto solo un’auto bella o rara: ha vinto un pezzo molto specifico della storia tecnica e stilistica di BMW.

Un Best of Show che rafforza il valore storico della 328

Il successo della Bügelfalte si inserisce in un contesto pienamente coerente con il peso storico della famiglia 328. BMW ha scelto di aprire sia la parata del sabato davanti a Villa d’Este sia quella della domenica a Villa Erba proprio con una BMW 328, modello che quest’anno celebra il suo 90° anniversario. Prodotta tra il 1936 e il 1940, con motore sei cilindri in linea da 2,0 litri, la 328 viene indicata dal marchio come una pietra miliare della propria storia e come l’auto sportiva di maggior successo degli anni Trenta.

Questo passaggio non è secondario. Villa d’Este 2026 non ha premiato soltanto una vettura dal forte impatto collezionistico, ma anche una BMW che ha contribuito direttamente a costruire il DNA del marchio: leggerezza, efficienza meccanica, eleganza e capacità di trasformare la tecnica in carattere. Vista in quest’ottica, la vittoria della 328 Bügelfalte ha un valore che va oltre il concorso.

Villa d’Este 2026: un’edizione ampia, non solo celebrativa

L’edizione 2026 del Concorso d’Eleganza Villa d’Este si è svolta dal 15 al 17 maggio sulle rive del Lago di Como e ha riunito 54 vetture provenienti da 13 Paesi, suddivise in otto classi di concorso. BMW sottolinea che il percorso espositivo ha coperto oltre un secolo di storia dell’automobile, dagli albori della mobilità fino ai prototipi contemporanei e alle concept car più recenti.

È un dato importante anche per leggere il profilo attuale di Villa d’Este: non più soltanto un salotto per auto classiche, ma una piattaforma in cui heritage, design contemporaneo e narrazione di brand convivono con una naturalezza sempre più evidente. Il motto scelto per il 2026, “Future needs Heritage”, in questo senso è stato più che uno slogan: è stato il filo conduttore di tutto il programma.

Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1963
Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1963 – Best of Show – @ Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026

La Coppa d’Oro va a Mercedes, ma il trofeo più pesante resta a BMW

Accanto al Best of Show assegnato dalla giuria, il weekend ha premiato anche il gusto del pubblico. La Coppa d’Oro Villa d’Este 2026, attribuita tramite referendum popolare, è andata a una Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1963 di proprietà di Eric Blumencranz, proveniente dagli Stati Uniti. BMW lo segnala apertamente nel proprio bilancio dell’evento, confermando quindi una divisione piuttosto netta tra il giudizio tecnico della giuria e quello del pubblico.

Per BMW, però, il titolo che conta di più sul piano simbolico resta proprio il Best of Show. Anche perché il trofeo è stato accompagnato da un premio speciale di A. Lange & Söhne: un esemplare unico del 1815 CHRONOGRAPH in oro bianco 18 carati, con quadrante in oro rosa massiccio e stemma del concorso inciso a mano sulla cuvette. Un dettaglio che conferma quanto Villa d’Este continui a essere un evento in cui il valore collezionistico si intreccia con il mondo del lusso più artigianale.

Vision Alpina BMW Concept 2026 @ Concorso Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2026
Vision Alpina BMW Concept 2026 @ Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026

Due anteprime mondiali hanno alzato il livello del weekend

L’edizione 2026 non è stata importante solo per il concorso storico. BMW ha sfruttato il weekend di Cernobbio anche per presentare due anteprime mondiali, trasformando Villa d’Este in una vetrina molto più strategica del solito. La prima è stata la Vision BMW ALPINA, presentata venerdì sera come manifesto del nuovo corso del marchio Alpina all’interno del BMW Group: una grande coupé lunga 5.200 mm, con motore V8, quattro veri posti e una chiara idea di sintesi tra velocità, comfort e raffinatezza.

La seconda è stata la BMW Motorrad Vision K18, un altro debutto mondiale che ha ampliato il respiro dell’evento oltre il perimetro automobilistico classico. Anche senza entrare nel dettaglio della moto, il punto è chiaro: BMW ha trasformato Villa d’Este 2026 in un palcoscenico in cui heritage e visione di prodotto futura sono stati messi sullo stesso piano.

BMW Motorrad Vision K18 @ Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2026
BMW Motorrad Vision K18 @ Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026

Un evento che oggi vale anche come piattaforma di brand

Nel comunicato, Helmut Käs insiste molto sul fatto che Villa d’Este sia il luogo ideale per svelare un’auto nuova, proprio perché consente di costruire un ponte tra passato, presente e futuro. È una frase che racconta bene l’evoluzione dell’evento: non più soltanto un concorso d’eleganza per specialisti, ma un dispositivo narrativo perfetto per marchi che vogliono legittimare il proprio futuro partendo dal proprio patrimonio storico.

Anche la componente commerciale e collezionistica si sta rafforzando. BMW segnala infatti il ritorno di Broad Arrow Auctions come partner ufficiale delle aste, con un incremento del 71% degli offerenti rispetto al 2025 e la presenza di partecipanti provenienti da 31 Paesi. In due giorni, la casa d’aste ha organizzato la vendita di 70 automobili a Villa Erba. Numeri che confermano come il contorno economico dell’evento stia diventando quasi quanto importante quanto il concorso stesso.

La vittoria della 328 dice molto anche della BMW di oggi

A ben vedere, il trionfo della BMW 328 Bügelfalte è perfettamente allineato con la fase che BMW sta attraversando oggi. Mentre il marchio spinge su Neue Klasse, sulla digitalizzazione e sulla nuova architettura di prodotto, continua a tornare sui modelli che ne hanno definito il carattere più profondo. La 328, da questo punto di vista, è probabilmente la BMW storica più efficace da esibire in un contesto come Villa d’Este: compatta, tecnica, sportiva, ma senza eccessi.

È anche per questo che il successo della Bügelfalte non suona come una semplice vittoria “di casa”. Suona piuttosto come la riaffermazione di una linea precisa: BMW continua a cercare nel proprio heritage non solo legittimazione estetica, ma anche coerenza industriale e culturale. E Villa d’Este, ancora una volta, si conferma il luogo ideale per raccontarlo.

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