BMW eDrive: ecco cosa ci riserva il futuro

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BMW eDrive: la nuova strategia del BMW Group farà si che su un’unica linea produttiva possano esser realizzate le varianti ibride, elettriche e “convenzionali” delle proprie autovetture

Si punta ad una flessibilità totale tra le varie tipologie di powertrain a seconda delle richieste del mercato. Tutto ciò catapulta la tecnologia BMW eDrive ad assumere un ruolo chiave nel futuro di BMW

“Nessuno sa quanti veicoli elettrici venderemo nel 2020, nel 2021 e nel 2025. Lo stesso dicasi per i veicoli plug-in ibridi o per quelli equipaggiati solo con motori a combustione interna. L’unica risposta a questi dubbi è la flessibilità per realizzarli tutti e tre”.

Harald Krueger, CEO del BMW Group.

L’approccio può consentire di tenere in stand-by alcuni stabilimenti quando la domanda si discosta dalle previsioni. Questo, però, comporta una progettazione di base delle piattaforme costruttive in grado di gestire tutte le singole motorizzazioni. 

La nuova BMW X3 e la futura berlina BMW Serie 3 saranno tra i primi veicoli che offriranno tutte le tipologie di trazione possibili. BMW ha confermato che introdurrà una BMW X3 eDrive nel 2020 e la stessa BMW Serie 3 avrà la sua variante elettrica nel 2019 o nel 2020. Sia la serie X3 che la Serie 3 saranno basate sulla piattaforma Cluster Architecture (CLAR) di BMW.

La strategia per il futuro è quella di integrare tutte le trasmissioni, indipendentemente dal fatto che sia puramente elettrica, ibrido o un motore a combustione. La produzione di una vettura elettrica, poi di una diesel ed in ultimo una vettura ibrida, che escono in simultanea dalla catena di montaggio, è un’esperienza assoluta. Questo è l’unico modo in cui pensiamo di rispondere alla flessibilità necessaria che il mercato potrebbe richiederci”.

Oliver Zipse, membro del consiglio di amministrazione BMW AG e responsabile della produzione. 

Da quando BMW ha lanciato la sua tecnologia BMW eDrive, travasata nei modelli ibridi di BMW i3 e BMW i8 nel 2013 e 2014, ha creato degli impianti di produzione dedicati nel suo stabilimento di Lipsia, Germania.

“Era un impianto all’interno di un impianto, per così dire. Completamente separato: questa non è la nostra strategia per il futuro”. Ricorda Zipse.

Aggiornare gli impianti è una prerogativa

Passare al nuovo concetto di integrazione richiederà un grande investimento negli impianti BMW, ha dichiarato Zipse. Per esempio, il reparto carrozzeria deve apportare delle modifiche in modo da adattarsi alle grandi batterie piatte installate nel pavimento del veicolo. L’azienda avrebbe creato una linea laterale all’interno del body shop per assemblare i pavimenti in forma diversa, e tutto sarebbe poi riunito nella stazione di assemblaggio principale.

Poiché le batterie sono molto pesanti – da circa 400 a 900 kg – anche avere l’assemblaggio della batteria in loco o molto vicino all’impianto di assemblaggio è importante, ha dichiarato Zipse. Ciò eviterà il costo e la complessità di dover spedire un componente così pesante.

Si inizia con Spartanburg

Spartanburg, in South Carolina (USA), sta iniziando una ristrutturazione verso un sistema produttivo più flessibile. L’impianto raccoglie il crossover BMW X5, con una sua variante ibrida plug-in – la BMW X5 xDrive40e – già integrata nella linea di produzione.

L’impianto ha prodotto circa 25.000 BMW eDrive X5 dopo che è stata avviata la produzione nel 2015, ha dichiarato Knudt Flor, CEO di BMW Manufacturing Co. a Spartanburg. La produzione di batterie è già effettuata in loco per quel veicolo.

Andando avanti, Spartanburg sarà configurato per assemblare versioni EV dei suoi veicoli. Attualmente,BMW assembla i crossover BMW dalla gamma X3 alla BMW X6 in Spartanburg; a questi si aggiungerà il crossover BMW X7 alla fine del 2018.

Da un unico impianto, quattro motorizzazioni differenti

Spartanburg sarà così in grado di produrre la gamma di SUV che comprendono: motore termico, plug-in ibridi e motori elettrici con i modelli in arrivo, ha detto Flor. 

“Tutto dipende da ciò che il cliente richiede, ma allora dobbiamo essere in grado di rispondere molto velocemente”,

ha detto Flor. 

Anche con il piano per le versioni elettriche dei suoi modelli core, BMW continuerà il suo sub-brand elettrico. La prossima nuova vettura BMW i sarà l’iNEXT, con avanzate funzionalità di guida autonome, nel 2021.

Ma BMW non vuole relegare gli EV in una linea separata, dice Krueger. 

“Quello che potrebbe accadere è che tu possa distruggere il marchio. Così avrai un business moderno e vecchio stile. In questo modo hai ucciso il marchio.” 

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